Formazione finanziata: un'ottima opportunità per le imprese

Oggi la formazione rimane uno dei processi, tra quelli aziendali, più obsoleti nella gestione, sebbene ne sia riconosciuto l’assoluto valore strategico per la crescita del business. Anche in aziende molto evolute e anche a fronte di offerte formative innovative, le dinamiche di back office ci riportano indietro di decenni: poche persone, spesso impegnate su più fronti, si ritrovano a gestire una mole di dati notevole e spesso sensibile.
 
Questo il problema che ci hanno riportato, in Spagna (e in alcuni casi anche in Italia), realtà di primo piano, come Volkswagen, Adecco, Vodafone, Randstad, Manpower, Renault, Saintgobain: clienti che di fronte a offerte formative che comprendono spesso centinaia di corsi per un numero ancora superiore di alunni, attraverso l’implementazione del sistema iformalia, corredato spesso della APP e del BPO hanno sensibilmente migliorato il monitoraggio dei costi della formazione, l’efficacia dei percorsi proposti, l’equa distribuzione di proposte formative sui vari team e non ultimo la scelta, gestione e valutazione dei fornitori.

Per non parlare del mondo della PA, la cui complessità in Spagna e in Italia è comparabile. Gli strumenti a loro disposizione sono spesso limitati a fogli excel o a moduli gestionali estremamente basici all’interno di software pensati per la gestione del personale e dunque non adatti a seguire il workflow tipico dei processi formativi. A titolo esemplificativo, già il governo delle Isole Baleari, così come quello della regione dell’Aragona, hanno implementato la piattaforma Iformalia e la relativa App

La cosiddetta “Formazione finanziata” rappresenta un'ottima opportunità per le imprese che desiderino offrire una formazione continua e specializzata ai propri lavoratori. Ebbene, come è noto, l'azienda può accedere ai fondi paritetici interprofessionali introdotti dalla legge 388/2000. Aderendo al fondo, l'azienda può destinare la quota dello 0,30% dei contributi INPS alla formazione del personale. Per aderire ad un fondo non vi sono costi da sostenere: l'adesione è completamente gratuita. Questo l’aspetto positivo. Entriamo tuttavia nella complessità del sistema: allo stato attuale, esistono circa 20 fondi in Italia, 3 dei quali sono destinati alla formazione dei dirigenti. Le modalità per richiedere i finanziamenti varie e diversificate per Fondo: è necessario presentare un progetto formativo, spesso con il coinvolgimento di una società esterna esperta nella consulenza e nella formazione manageriale.

Dovrà poi essere stilato un piano di formazione che dovrà essere approvato dalla Direzione e valutato e vagliato dalle rappresentanze sindacali. L’approvazione da parte del Fondo e l’avvio di un iter complesso che richiede l’espletamento di una serie di azioni obbligatorie, il rispetto di scadenze, l’invio progressivo di documenti nonché una dettagliata rendicontazione finale.

Forte dell’esperienza maturata in questo ambito in Spagna e consapevole di quanto questo processo sia complesso e eventuali errori possano compromettere l’effettivo ottenimento del contributo, Iformalia - affiancato da consulenti italiani che da decenni operano nell’ambito della formazione finanziata - ha integrato la sua piattaforma con un sistema di gestione integrale per la formazione finanziata.

Questa funzionalità, unica nel suo genere, è stata inoltre adeguata per la gestione di processi altrettanto complessi come quello dell’Educazione Continua in Medicina cui è legata l’emissione dei cosiddetti Crediti ECM. Una prospettiva di semplificazione dei processi e ottimizzazione delle risorse che crediamo possa rivoluzionare l’attività delle HR del settore ospedaliero e affini.

Come accade per tutte le innovazioni, non sorprende che soprattutto nei primi tempi difficoltà e criticità emergano. Le resistenze trovano le loro radici nelle prassi di lavoro consolidate nel passato, nella difficoltà ad assumersi responsabilità e, in definitiva, di agire l’empowerment.

La digitalizzazione della formazione richiede dunque di aprirsi anche alle interazioni con gli stakeholder esterni ma anche di dotarsi di infrastrutture digitali completamente nuove. In estrema sintesi, la formazione non di domani, ma di oggi può e deve essere:
  • flessibile e accessibile ovunque
  • il più possibile “paperless”
  • capace di gestire presenze e firme attraverso applicazioni mobili/tablet
  • costruire percorsi personalizzati
  • semplificare i processi di accreditamento della formazione o di richiesta di contributi a Fondi interprofessionali
  • aumentare la garanzia di qualità, controllo, ottimizzazione delle risorse e raggiungimento degli obiettivi aziendali