Il talento, la vera leva per l’innovazione in azienda

Ci troviamo oggi nell’era della cosiddetta Skill Economy, caratterizzata da costanti cambiamenti e dalla necessità di adattare continuamente le competenze.

Tutti concordano sul fatto che l'innovazione sia fondamentale se le imprese devono sopravvivere in un mondo digitale in rapida evoluzione, ma innovazione può essere un concetto astratto e difficile da definire.

I risultati dell’indagine “Future Culture: costruire una cultura di innovazione nell’era della trasformazione digitale”, frutto della rinnovata collaborazione tra Cornerstone e IDC, mettono in evidenza un chiaro collegamento tra velocità di innovazione e gestione dei talenti e il motivo per cui quest’ultima è così importante.

Uno dei principali ostacoli che impedisce alle aziende italiane di portare avanti il proprio percorso di trasformazione digitale è la resistenza culturale al cambiamento.

Ad esempio, le aziende italiane sembrano ancora dipendere fortemente da forme di selezione interne, piuttosto che utilizzare agenzie specializzate e piattaforme di reclutamento che possono aiutare a identificare candidati esterni con competenze adeguate, nuove idee e una mentalità innovativa.

Per innovare davvero, le direzioni HR italiane devono incoraggiare il cambiamento e coordinare la gestione dei talenti in tutte le fasi del ciclo di vita del dipendente: dalla selezione all'onboarding, dalla revisione delle performance allo sviluppo.

Il coordinamento di questi sforzi aiuterà le aziende a prevedere future carenze di competenze e pianificare i cambiamenti futuri, aumentando al tempo stesso produttività e innovazione.