HR Business Conference 2017 - a cura di Linda Gilli, Presidente e AD di Inaz

La digitalizzazione sta cambiando il mondo e inevitabilmente anche il lavoro e le imprese, offrendo a queste ultime un’opportunità strategica: in tante lo hanno colto e, come emerge dal Rapporto Assinform 2017, il mercato digitale italiano si è rimesso in moto; ma molto resta ancora da fare per risalire la china del digital divide nel nostro Paese. Il punto è che l’innovazione e le nuove tencologie, da sole, non bastano a sviluppare crescita e competitività.

Al loro interno, le imprese devono saper riconfigurare i saperi tecnici e le attitudini personali della forza lavoro, trasformando i processi produttivi e organizzativi. E soprattutto, per attuare pienamente la trasformazione digitale, servono una corretta considerazione del capitale umano e una cultura aziendale proiettata al cambiamento: è questa la vera sfida che imprenditori e management devono affrontare.

Una sfida importante a cui guardare con fiducia e ottimismo: è vero che l’Italia non è un paese innovatore, ma è certamente un paese di innovatori. Abbiamo imprese di eccellenza, startup in crescita con giovani talenti che stanno indicando la strada da percorrere, quella di una digital transformation basata sull’open innovation, un’economia della conoscenza che ci vede pronti a cogliere le opportunità offerte dai trend tecnologici. Abbiamo una forza lavoro che sta scoprendo i vantaggi portati dall’innovazione nell’ambiente lavorativo (smart working, collaborazione, conciliazione famiglia-lavoro) e ha quindi aspettative nuove rispetto all’organizzazione aziendale.

Insomma, gli italiani sono pronti ad affrontare le sfide della digitalizzazione, ai nostri governanti il compito di pianificare interventi a lungo termine come il Piano Industria 4.0 che va in giusta direzione.